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Notizie trovate in rete...
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Carlo Canepa, primo sindaco socialista in Italia
A Sestri il 22 settembre del 1903 viene eletto a
sindaco l'Ing. Carlo Canepa, il primo socialista a
divenire sindaco di un comune italiano. Verrà
rieletto più volte e sarà sindaco fino alle sue
dimissioni l'11 luglio 1922 dopo aver subito un
aggressione fascista. In seguito gli verrà dedicata
una delle vie piú belle, Il Viale che da piazza
Baracca porta verso la zona di S.Giovanni Battista.
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Fausto Coppi
Il 22 novembre 1945 nella Basilica dell'Assunta
il campionissimo del ciclismo sposa la sestrese
Bruna Ciampolini, conosciuta durante gli allenamenti
nella riviera ligure. La coppia abitò nella centrale
via Sestri, dove nacque nel 1947 la loro figlia
Marina, fino al 1954 anno della loro separazione.
Nel 1998 il campionissimo è entrato ufficialmente
nella toponomastica sestrese con l'apertura del
Largo Fausto Coppi.
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Da Sant'Alberto prende nome la frazione a
monte si Sestri Ponente dove è la chiesa, cui si
arriva dalla via di Sant'Alberto.
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La chiesa di Sant'Alberto sul Monte Contessa
Una prima chiesa o cappella dedicata ad Alberto era
stata eretta a due decenni dalla di lui morte. La
santificazione veniva a sancire questo primo culto,
nutrito dai numerosi miracoli a lui attribuiti post
mortem. La chiesa riconosciuta venne pertanto
costruita nel XIII secolo, e quindi ricostruita nel
1435. Ebbe molti restauri, anche in tempi recenti
per la facciata. La zona dove si trova la chiesa è
sulle colline di Sestri, appartata dalla città,
sopra la valle dei Molinassi che conserva dei vecchi
mulini che erano stati costruiti in essa ancora
alcune ruote.
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Sant' Alberto da Genova Monaco, eremita
+ Sestri Ponente, Genova, 8 luglio 1180
Nato verso la fine dell'XI secolo, condusse dapprima
vita monastica nell'Ordine benedettino. Nel 1129
scelse la riforma cistercense, ma, aspirando alla
vita solitaria, si ritirò in una grotta del monte
Contessa presso Sestri Ponente, dove morì l'8
luglio, probabilmente nell'anno 1180.
Genova e la regione ligure hanno donato alla Chiesa
non pochi santi e beati, anche se purtroppo nessuno
di essi ha raggiunto una venerazione a livello
universale. Culto rigorosamente locale è infatti
riservato anche al santo oggi festeggiato, Alberto
da Genova, che il calendario diocesano del capoluogo
ligure commemora in data odierna, ma che il
Martyrologium Romanum ha sempre ignorato.
Alberto nacque verso la fine dell’XI secolo ed
intraprese in un primo tempo la vita monastica
nell’Ordine benedettino, per poi optare nel 1129
scegliendo la riforma cistercense. Aspirando però ad
una vita solitaria, preferì infine ritirarsi in una
grotta del monte Contessa, presso Sestri Ponente,
antico borgo a sei miglia ad ovest di Genova, oggi
quartiere della città stessa.
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Sant'Alberto da Genova - Monaco cistercense del XII
secolo.
Tra la foce della Polcevera e quella della Varenna,
tra San Pier d'Arena e Pegli, si stende oggi tra
mare e monte, su una striscia di terra contesa alle
onde, una delle più importanti e delle più attive
zone di produzione nell'industria del nostro paese,
specialmente nel campo della siderurgia, dei
cantieri navali e della meccanica pesante.
E' la zona industriale della «grande Genova», una
roccaforte del lavoro e della tecnica di cui la
«Superba » va giustamente orgogliosa. Tutti
conoscono, almeno di nome, le acciaierie di
Cornigliano e i cantieri di Sestri Ponente, come
conoscono, davanti a queste località, l'aeroporto
costruito arditamente sul mare, mediante gigantesche
colmate che hanno formato una vera e propria
penisola artificiale. Sembra difficile abbinare a
questi luoghi di intensa attività pratica il ricordo
di episodi spirituali e di esempi di santità; ma la
difficoltà è tutta e soltanto nostra, di certi
nostri limitati schemi mentali. I fiori della
spiritualità, che sbocciano anche nel più arido
deserto, non possono mancare in questa terra
straordinariamente ospitale, la cui civiltà è antica
quanto è antico l'uomo, dall'età delle caverne a
quella dello spazio.
E infatti le colline che fanno da spalla a Sestri
Ponente ospitano tutta una corona di luoghi cari
alla devozione e sacri alla fede: santuari come
quello della Madonna del Gazzo e quello della
Madonna della Guardia, chiese come quella di San
Carlo e quella di San Bartolomeo. Ma uno dei più
tipici santuari dell'entroterra è quello di Sant'Alberto;
costruito in un luogo di grande suggestione
panoramica, e meta ancor oggi di pellegrinaggi
devoti, soprattutto da parte dei marinai della zona.
Il santuario ricorda un antico penitente, nato
secondo la tradizione a Genova e che sulle colline
di Sestri si santificò pazientemente nel momento
delle maggiori fortune politiche ed economiche della
Repubblica marinara di San Giorgio, quando il
vessillo con la croce rossa in campo bianco era
rispettato e temuto su tutti i mari.
Alberto era un monaco cistercense, semplice converso
presso l'abbazia di Sant'Andrea, a Sestri. Per
desiderio di maggiore perfezione, elesse come
propria dimora una grotta tra i boschi, sulle
colline attorno all'abbazia.
Lì il devoto discepolo di San Bernardo visse a lungo
in dura austerità, esempio di rigore ascetico per i
confratelli, e oggetto di devota ammirazione da
parte dei fedeli.
Quando morì, verso il 1223, i Cistercensi di Sant'Andrea
decisero di dargli sepoltura nel luogo stesso
dov'era vissuto. E poiché vari miracoli avvennero su
quella tomba, una chiesa fu presto costruita in
onore del Santo, e qui fiorì e si conservò la
devozione per Sant'Alberto, particolarmente vivace,
come abbiamo detto, tra i marinai liguri.
E oggi che la costa tra San Pier d'Arena e Pegli
racchiude la punta di diamante dell'industria
genovese, pensiamo che il ricordo di Sant'Alberto
non debba e non voglia essere cancellato. L'antico
penitente ha ancora qualcosa da dire agli uomini,
con voce sommessa, ma forse più penetrante del
clangore dei magli e del rombo degli aviogetti.
Nato verso la fine dell'XI secolo, condusse dapprima
vita monastica nell'Ordine benedettino. Nel 1129
scelse la riforma cistercense, ma, aspirando alla
vita solitaria, si ritirò in una grotta del monte
Contessa tra Sestri Ponente e Pegli, dove morì l'8
luglio, probabilmente nell'anno 1180 (o 1223 ?).
Di umili origini, Alberto nasce a Genova e vive la
sua infanzia lavorando come pastore. Entra
nell'abbazia di Sestri Ponente dove diventa cuoco.
La tradizione racconta che il cibo da lui cucinato
si moltiplicava miracolosamente ed egli poteva così
sfamare i poveri. Si ritirò quindi in un eremo dove
conclude la sua vita in preghiera. Fu canonizzato da
Alessandro III o più probabilmente da Innocenzo IV.
Festa 8 o 9 luglio.
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